Eheh, ormai son preso dalla musica…
“Papeles mojados“ è un brano di Chambao, gruppo musicale spagnolo di flamenco chill (connubio di flamenco e musica elettronica, non senza sonorità gitane ed arabe) nato a Malaga, in Andalusia: fino ad ora la band ha pubblicato tre dischi, un solo brano dei quali è famoso anche in Italia (“Pokito a poko”), ma il nuovo album “Con Otro Aire“ è firmato quasi interamente da La Mari, l’unica artista rimasta fissa nell’organico.
Uscita prima come single, poi, dallo scorso 6 novembre, come brano del già citato disco “Con Otro Aire“, questa canzone sta già riscuotendo successo in Spagna: è al 29° posto fra i brani più ascoltati, secondo la lista de “Los 40 Principales”, famosa emittente radiofonica del gruppo editoriale El País.
“Papeles mojados“ (“Carte bagnate”) affronta un tema sociale di grande impatto mondiale come le sempre più importanti migrazioni ed esodi di milioni di persone che cercano un miglior futuro per se stessi e per le loro famiglie nei paesi più sviluppati del Nord del Mondo. Il video è stato girato a Marrakech ed in altre località del Marocco, e la musica è ancora più ricca del solito di sonorità e strumenti arabi e nordafricani.
Qui di seguito pubblico video, testo spagnolo (las letras ^_^ ) e traduzione in italiano.
Vi consiglio di visitare la pagina web di Chambao, facendo click qui!
| Miles de sombras cada noche trae la marea, navegan cargados de ilusiones que en la orilla se quedan. |
Migliaia di ombre ogni notte porta la marea, navigano caricati di illusioni che sulla riva restano. |
| Historias del día a día, historias de buena gente. Se juegan la vida cansados, con hambre y un frío que pela. |
Storie del giorno per giorno, storie di brava gente. Si giocano la vita, stanchi, con fame ed un freddo che stronca. |
| Ahogan sus penas con una candela, ponte tú en su lugar, el miedo que en sus ojos reflejan, la mar se echó a llorar. |
Affogano le loro pene con una candela, mettiti tu al loro posto, la paura che nei loro occhi riflettono, il mare si è messo a piangere. |
| Muchos no llegan, se hunden sus sueños, papeles mojados, papeles sin dueños. Muchos no llegan se hunden sus sueños, papeles mojados, papeles sin dueños. |
Molti non arrivano, affondano i loro sogni, carte bagnate, carte senza padroni. Molti non arrivano, affondano i loro sogni, carte bagnate, carte senza padroni. |
| Frágiles recuerdos a la deriva desgarran el alma, calaos hasta los huesos, el agua los arrastra sin esperanza. La impotencia en sus gargantas con sabor a sal, una bocanada de aire les daba otra oportunidad. |
Fragili ricordi alla deriva lacerano l’anima, bagnati fino alle ossa, l’acqua li trascina senza speranza. L’impotenza nelle loro gole con sapore di sale, una boccata d’aria dava loro un’altra opportunità. |
| Tanta injusticia me desespera, ponte tú en su lugar, el miedo que en sus ojos reflejan, la mar se echó a llorar. |
Tanta ingiustizia mi dispera, mettiti tu al loro posto, la paura che nei loro occhi riflettono, il mare si è messo a piangere. |
| Muchos no llegan, se hunden sus sueños, papeles mojados, papeles sin dueños. Muchos no llegan, se hunden sus sueños, papeles mojados, papeles sin dueños. |
Molti non arrivano, affondano i loro sogni, carte bagnate, carte senza padroni. Molti non arrivano, affondano i loro sogni, carte bagnate, carte senza padroni. |
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E’ un bellissimo video e uno straordinario testo che dovrebbe essere fatto leggere, non tanto a noi con il sogno di un mondo migliore, ma a quelle milioni di persone che vedono l’immigrato come un diverso, una minaccia e non come un fratello più fortunato.
PS. che ricordi straordinari del Marocco, con quei colori indescrivibili!!!
Ovviamente è “sfortunato”, mi è rimasta la “s” nella tastiera!!!
CIAOOOOOOO
ma cosa dice all’inizio?
Eheh… ho provato a cercare, ma non lo so proprio!