Ieri è stato il giorno delle Ceneri, inizio della Quaresima per i Cristiani cattolici di rito romano e per alcuni protestanti (anglicani, luterani, metodisti).
Ho passato un po’ di tempo pensando a cosa scrivere per l’occasione… Alla fine, mi sono risoluto: auguro a voi lettori una buona Quaresima, un buon cammino di conversione, con alcune parole del Papa Benedetto XVI:
Il sincero desiderio di Dio ci porta a rigettare il male e a compiere il bene. Questa conversione del cuore è anzitutto dono gratuito di Dio, che ci ha creati per sé e in Gesù Cristo ci ha redenti: la nostra vera felicità consiste nel rimanere in Lui. [...] Convertirsi, che cos’è in realtà? Convertirsi vuol dire cercare Dio, andare con Dio, seguire docilmente gli insegnamenti del suo Figlio, di Gesù Cristo; convertirsi non è uno sforzo per autorealizzare se stessi, perché l’essere umano non è l’architetto del proprio destino eterno. Non siamo noi che abbiamo fatto noi stessi. Perciò l’autorealizzazione è una contraddizione ed è anche troppo poco per noi. Abbiamo una destinazione più alta. Potremmo dire che la conversione consiste proprio nel non considerarsi i “creatori” di se stessi e così scoprire la verità, perché non siamo autori di noi stessi. Conversione consiste nell’accettare liberamente e con amore di dipendere in tutto da Dio, il vero nostro Creatore, di dipendere dall’amore. Questa non è dipendenza ma libertà. Chi si lascia conquistare da Lui non teme di perdere la propria vita, perché sulla Croce Egli ci ha amato e ha dato se stesso per noi. E proprio perdendo per amore la nostra vita la ritroviamo.Udienza generale del Mercoledì delle Ceneri, 21 febbraio 2007.
Guardando Cristo, sentiamoci al tempo stesso guardati da Lui. Colui che noi stessi abbiamo trafitto con le nostre colpe non si stanca di riversare sul mondo un torrente inesauribile di amore misericordioso. Possa l’umanità comprendere che soltanto da questa fonte è possibile attingere l’energia spirituale indispensabile per costruire quella pace e quella felicità che ogni essere umano va cercando senza sosta.Angelus della Prima Domenica di Quaresima, 25 febbraio 2007.
Permettetemi infine di pubblicare un sonetto spagnolo del sec. XV-XVI: ma questo lo faccio in un secondo post, che pubblicherò fra pochi minuti, già in data di domani.
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