…Non scrivo per tanto tempo ed oggi addirittura due post…
Scusate, ma ho appena sentito al telegiornale (TG5) che nella mia amata Valladolid un giudice ha disposto che si togliessero i crocifissi dalle pareti di una scuola pubblica.
Girovagando fra qualche sito spagnolo, ho capito che la scuola in questione era il Colegio Público Macías Picavea, che per capirci sarebbe una scuola elementare statale.
I problemi sono iniziati tre anni fa, quando due genitori hanno iscritto la propria figlia a scuola: hanno visto le aule e gli altri spazi comuni “afflitti da simboli confessionali cattolici” (sic!).
Fatto sta che, dopo aver portato la questione alla Consulta – la Junta - di Castiglia e León e non averne ottenuta soddisfazione (la Consulta si è correttamente rimessa al giudizio del Consiglio scolastico del Macías Picavea, ritenendo che nessuno meglio di lui conoscesse la situazione reale), tale coppia, insieme al genitore di un altro alunno della stessa scuola, ha fatto ricorso al Tribunale. In questa sede la “Junta de Castilla y León” ha fatto il possibile per evitare di mandare avanti il processo, chiedendo – ma non ottenendo – che fossero riconosciuti vizi di forma.
Infine, risale a ieri la conclusione del processo: il giudice ha indicato che la presenza di tali elementi religiosi viola i Diritti Fondamentali degli articoli 14 e 16.1 della Costituzione spagnola, sull’uguaglianza e la libertà di coscienza. Ha aggiunto inoltre che la loro presenza condiziona la condotta dei giovani “in una società che aspira alla tolleranza delle altre opinioni e degli ideali che non coincidano con i propri”.
Insomma, per la prima volta in Spagna un giudice prende una posizione così netta su tale argomento: per la prima volta una scuola dovrà ritirare dei crocifissi per decisione di un tribunale.
Il padre della bambina, Fernando Pastor, ha subito espresso “alegría inmensa” (non traduco: credo si capisca!) per quello che considera “un trionfo dell’igiene democratica” su una realtà “di altri tempi, precostituzionale, basata sul nacional-catolicismo“. (sic…sigh!)
Anche il presidente dell’Asociación Escuela Laica, Carlos Parrado, ha manifestato la sua “soddisfazione” per la sentenza ed ha chiesto le dimissioni del Consigliere dell’Educazione, Juan José Mateos: “E’ una persona che dovrebbe rappresentarci tutti, ma ha vulnerato i Diritti Fondamentali di alcuni cittadini, di alcune famiglie che quattro anni fa hanno fatto una richiesta alla Consulta”.
Ora: posso capire che si tratti di un tema spinoso, ma davvero non credo che sia non tollerando i valori morali di alcuni che si insegna a tutti ad essere tolleranti!
Fonti:
- Documento PDF: copia della sentenza.
- Pagina dal sito spagnolo della Federazione Atea Internazionale
- Articolo del quotidiano “El Mundo” con la notizia della sentenza
- Articolo del quotidiano free-press “20 minutos” che dà la notizia della sentenza
- Articolo di “20 minutos” che dice che il Partito Socialista (PSOE) ha chiesto ufficialmente alla Consulta di Castigli e Leon che si applichi nelle scuole di tutta la regione la sentenza, e non solo nella scuola direttamente interessata.
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Sono d’accordissimo con la tua ultima frase! E, visto che io non sono una persona così religiosa, nè tantomeno praticante, forse l’affermazione ha anche più valore! Non trovo giusto che per rispettare il credo (o l’ateismo) di qualcun’altro, si debba passare sopra al proprio! Se proprio non si vuole far andare il proprio figlio in una scuola cattolica, piuttosto che musulmana, o buddista (giusto per non parlare di un’unica religione), ci sono un sacco di scuole laiche! Non vedo perchè costringerne una a dover cambiare le proprie abitudini!
Beh… il fatto è che quella era già una scuola pubblica “laica”, come la Pestalozzi o la Sabin… Ma quando facevo le elementari io, proprio alla Pestalozzi (la cara vecchia succursale) c’erano “simboli religiosi”. Ebbene, ho avuto tanti compagni di scuola in quel tempo: non mi ricordo che nessuno si sia mai fatto prendere da attacchi epilettici vedendo un crocifisso!!!
io andavo alla Sabin, e da quel che mi ricordo, c’erano crocifissi alle pareti, ma non mi sembra di aver mai visto scene di mancamenti… E in più, come tutte le scuole, c’era l’ora di religione e per chi non voleva, l’ora di … non ricordo come si chiamasse! ma cmq il discorso non cambia!
Ma perchè andavi alla pestalozzi, con la sabin a 2 passi che c’era qui??!?!
Eheh, prima non abitavo qui! ;oP
Spero che “Berlic“, l’autore del bel blog http://berlicche.splinder.com/ mi perdoni per questo “copincolla”, ma trattando di quest’argomento ha chiuso il post con delle parole che trovo non solo sensate, ma anche stupende: desidero pubblicarle qui ad imperitura (chissà) memoria:
Fonte: http://berlicche.splinder.com/post/19150400/Un+muro+vuoto … VISITATE IL BLOG!!!
sono sicuro che berlic lo apprezzerà, invece.
tanto per tornare al tuo post , il tizio ha proprio detto:
“un trionfo dell’igiene democratica”?…
se è così, si capisce subito da dove viene… comitato di salute pubblica… comitato per la sicurezza nazionale… eccetera eccetera.
Oh, dal mio blog il copincolla è assolutamente permesso, anzi, incoraggiato
Grazie per la testimonianza e il lavoro accurato.
Se io pretendessi, conformemente alla mia fede appendere una mezzaluna ed un ritratto di Maometto nelle stesse aule che ne pensereste?
Che la spagna prima che cristiana era mussulmana!
@mn
Io niente, ma i musulmani molto osservanti non gradirebbero per niente il ritratto di Maometto
Permetti che per la stessa ragione io non gradisca altri ritratti?
So che sto scrivendo una cosa che farà indignare i più e alzerà un polverone… Però, se io, italiana,cattolica osservante, ecc, per motivi xy dovessi andare a vivere in un paese musulmano, o buddista, di una qualsiasi altra religione, e mandando a scuola mio figlio vedessi, che ne so… il corano in ogni aula, o la statua di budda, e faceddi tutto il casino che hanno fatto i tipi di valladolid, secondo voi acconsentirebbero così facilmente a togliere i propri “santini” dalle aule? Secondo me mi scoppierebbero a ridere in faccia e mi manderebbero a quel paese! Mi chiedo perchè NOI dobbiamo semre e comunque rispettare gli altri, quando gli altri non rispettano noi? Premettendo comunque che non sono così cattolica e neanche praticante…anzi, son piena di dubbi al riguardo!!! Quindi il mio discorso non è di parte, ma di rispetto!
ooops, nella fretta ho scritto FACEDDI al posto di FACESSI…ma credo si sia capito…
“un trionfo dell’igiene democratica” mi sa tanto di Robespierre… il quale, per inciso, non fece una fine tanto allegra.
Occhio a evocare certi demoni.
Mn: “Che la spagna prima che cristiana era mussulmana!”
E prima che ci arrivassero i musulmani (scimitarre sguainate alla mano) chi c’era?
Magari un ripassino di storia non guasterebbe…
E comunque in Messico prima di essere cristiani facevano sacrifici umani… ma non mi pare un buon motivo per tornare a tali pratiche.
Inoltre se fossi musulmano sapresti che l’islam non tollera ritratti di chicchessia.
Facciamo invece un confronto tra livelli di libertà in un paese musulmano e in uno cristiano, poi si possono fare valutazioni su cosa sia meglio insegnare a scuola.
Forse la cosa migliore da insegnare a scuola è che certi simboli religiosi che tendono a dividere l’umanità, e non ad unirla per portare tutti insieme in paradiso, sarebbe bene rimanessero nei loro luoghi deputati, chiese, moschee, buddhisteri, dove, l’utente che vuol proprio litigare potrebbe rivolgersi per proseliti se lo volesse, e non a disturbare le lezioni con troiate come queste.
P.S.: conosco mussulmani che vanno in giro con la catenina d’oro intorno al collo con la medaglietta con l’immagine di Maometto
@14: prima la Spagna proprio non c’era…..
In Messico prima che arrivassero i cristiani facevano la comunione con il loro dio, dal nome complicatissimo, mangiando biscottini fatti con i semi di amaranto, biscottini di forma umana.
Inutile dire che prima cosa che fecero i cattolici arrivando fu di proibire tale pratica, sostituendo l’amaranto con il frumento, e tentando anzi di estirpare, estinguere, la pianta di amaranto da tutto il sud America!!
Modifica sostanziale…
Mn, Mara Nada, è un troll ignorante e pervasivo che ama mentire o distorcere la verità per suscitare reazioni, come nei commenti qui sopra. Invito a non considerarlo, in quanto correggere i suoi “errori” è proprio quello che vuole (mi dispiace di avere “contagiato”).
Sei stato riportato come link sull’ultimo editoriale di samizdatonline.
Ciao. Quanto al “un trionfo dell’igiene democratica”… purtroppo è proprio così: il signor Pastor ha comunicato la sua gioia all’Agenzia di stampa EFE sostenendo che questo è “un triunfo de la higiene democrática” di fronte ad una realtà “de otro tiempo, preconstitucional, basada en el nacional-catolicismo”. Ahimè, non c’è bisogno di sapere lo spagnolo per capire cosa intendesse dire! Se invece ci si vuole cimentare con la bella lingua spagnola, questa frase, insieme ad una parte dell’intervista a Pastor, è ascoltabile/fruibile/visibile nel video della pagina de “El Mundo” sopra citata nelle fonti (questa).
Richiamo poi l’assonanza fra nacional-catolicismo e nacional-socialismo: il papà della bimba sta insomma dando alla cultura spagnola della nazista, per dirla in breve!
…Già, ma dimenticavo che in Spagna si può dire “Viva la Spagna!” solo durante i mondiali di calcio, se no automaticamente si viene tacciati di “fascisti” da tutti i saccenti PSOEisti (e simpatizzanti)! (…E lo dico io che in Italia non sono propriamente di destra!)
Infine, non per alimentare troll, ma ci tengo a dire che prima della conquista islamica in Spagna non ci fosse Spagna è dire una bestialità: un po’ come se dicessi che non c’era l’Italia prima del 1861… Dante, Galileo, Mazzini non erano forse italiani?
…Grazie, Berlicche, per la segnalazione!
Che onore per un post che è poco più che una traduzione di notizie spagnole!!! (Qualcuno sul tuo sito lo ha notato, salutando il mio commento con: “Curioso come nuovi blogger cattolici vengano qui a cercare nuovi lettori per i loro sconosciuti blog!” Non era questa la mia intenzione. Se ti ho “rubato” lettori, te ne chiedo scusa!)
If A is success in life, then A equals x plus y plus z. Work is x; y is play; and z is keeping your mouth shut.