Altri due link amici.

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E’ da un po’ che mi dico che devo assolutamente fare un paio di aggiunte alla pagina dei collegamenti, ed ora finalmente le ho fatte: si tratta dei siti di due amici, Bruno e Claudio
Buona navigazione!

BrunocartoonBruno: finalmente posso segnalare un sito davvero “serio”, gestito dal grande compagno di coro Bruno: “PiemonteFM“, che si autodefinisce “blog amatoriale dedicato al mondo radio-televisivo del Piemonte. Chiaramente, un click su questi link è d’obbligo!

ClaudiocartoonClaudio: il caro gurgulionide gestisce un altro sito moooooolto carino, e che definirei “serio” se non fosse per il contenuto umoristico! ;oP Infatti, sulle pagine del proprio blog, dall’evocativo titolo Zampe di Gallina, Claudio pubblica le proprie vignette. Una più carina dell’altra!

Michalis Chatzigiannis, “To party”

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Ho continuato a rispolverare la bella musica che ascoltavo qualche tempo fa, e mi sono imbattuto nel CD che mi aveva mandato quel mio carissimo amico greco nell’ormai lontano 2005.

In effetti, mi aveva già mandato una bella canzone qualche tempo prima, nel cuore di una notte di aprile. …Già, notte: periodo privilegiato per riflettere, ed in particolare per lui, che da qualche tempo pensava “al passato, al presente ed al futuro”.

Ecco dunque il brano che gli aveva tenuto compagnia quella sera, e che a me tanto è piaciuto: è un pezzo di Michalis Chatzigiannis che si intitola “To party”, “La festa”. Qui ve ne fornisco un video, il testo in greco e la traduzione in italiano.

Prima di lasciarvi all’ascolto, permettetemi però di consigliarvi di sfogliare i siti del cantante: http://www.michalishatzigiannis.gr/ e http://www.music.gr/xatzigiannis/!

 

 

ΤΟ ΠΑΡΤΥ LA FESTA
Να γράψω θέλω
“σ’ αγαπώ πολύ”
να πάψω θέλω
γι’ αυτό θα πιω πολύ
Παλιά κομμάτια
που χόρευες θα βρω
ποια ξένα μάτια
σε βλέπουν θησαυρό
Voglio scrivere:
“Ti amo così tanto”,
voglio piangere,
e perciò berrò tanto,
troverò dei pezzi vecchi
che amavi ballare;
quali occhi stranieri
ti vedono ora come un tesoro?
Απόψε η νύχτα
μοιάζει μ’ απειλή
μεγάλη νύχτα
κι εγώ μικρός πολύ
Λευκά σεντόνια
ριγμένα στη καρδιά
για μένα χιόνια
και γι’ άλλους μυρωδιά
Stasera la notte
somiglia ad una minaccia,
lunga è la notte
ed io troppo piccolo;
bianche lenzuola
posate sul cuore,
per me come la neve,
per altri come fragranza.
Νύχτα πάρ’ την
τη σκέφτομαι ξανά
κάνει πάρτυ
το χθες και με πονά
Νύχτα ζήτα με
μπροστά της για χορό
γι’ αγάπη κλαίω
μα δε τη συγχωρώ
O notte, prendila con te,
penso ancora a lei,
il passato fa festa
e soffro così tanto;
o notte, portami
davanti a lei per ballare,
piango per questo amore,
ma non la perdono.
Στενά μπαλκόνια,
δειλινά στενά
καρδιές μπαλόνια
πετούν στο πουθενά
Ποτάμι μαύρο
στις φλέβες μου κυλάς
κι ας μη ξανάβρω
τον τρόπο που φιλάς
Balconi stretti,
tramonti serrati,
cuori come palloncini
che volano al primo soffio;
come un fiume nero
scorri nelle mie vene,
non troverò mai
un bacio come il tuo.
Νύχτα παρ’ την
τη σκέφτομαι ξανά
κάνει πάρτυ
το χθες και με πονά
Νύχτα ρίξε με
σαν άστρο στο κενό
γι’ αγάπη κλαίω
μα δε τη συγκινώ
O notte, prendila con te,
penso ancora a lei,
il passato fa festa
e soffro così tanto;
o notte, fammi cadere
come una stella al vuoto,
piango per questo amore,
ma lei non si commuove.

 

P.S. personale: A tre anni e molte vicissitudini di distanza, φιλε μου, ti rassicuro: neanch’io mi sono dimenticato di te!

Amaral, “Llegará la tormenta”

Articoli, News, Riflessioni, Musica, Spagna Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Logo dell'Esposizione Internazionale di Saragozza 2008 In questi giorni, con una scarsa attenzione da parte del pubblico internazionale (ed italiano in particolare), si sta svolgendo l’Esposizione Internazionale di Saragozza 2008, esposizione fieristica corredata di conferenze ed eventi culturali alla quale partecipano 108 nazioni, che ha come tema “Acqua e sviluppo sostenibile”.

Il mondo si trova di fronte ad una grande sfida: affrontare il problema dell’acqua e del suo utilizzo in modo sostenibile. Expo Zaragoza 2008 vuol rappresentare un’opportunità per iniziar a trovare soluzioni e cerca di essere un punto di incontro tra culture diverse e genti distinte… Insomma, si pone l’obiettivo di facilitare lo scambio di idee e di esperienze con una visione positiva per affrontare fin da subito le sfide poste dalla crisi idrica.

L’Esposizione Internazionale di Saragozza intende diffondere i principi con cui costruire il nuovo rapporto delle persone con l’acqua, celebrando i progressi e le innovazioni per la sostenibilità con una grande festa in cui il divertimento sensoriale, la soddisfazione intellettuale, l’ambiente accogliente e l’allegria servano da veicolo per l’incontro, convertendolo in un’esperienza indimenticabile per il visitatore ed una eredità di speranza per la comunità umana.

Z d'acqua del logo dell'Expo Zaragoza 2008Questi principi sono alla base anche della scelta dell’inno ufficiale dell’Expo: Llegará la tormenta, Arriverà la tempesta.
Si tratta di una versione di “A Hard rain’s a-gonna fall”, un brano composto da Bob Dylan nel 1963: l’autore lo ha ceduto all’Expo a sostegno del suo messaggio di sensibilizzazione sulla gestione delle risorse idriche nel mondo. I testi, che fanno riferimento alla morte delle foreste e degli oceani, la proliferazione di armi, la fame e la mancanza di comprensione tra gli uomini, restano attuali ancora oggi, a distanza di quattro decenni. Questa presa di posizione contro il degrado ambientale ha uno sfondo di speranza: abbiamo ancora tempo per decidere se questo è il mondo che vogliamo.

Quaranta anni dopo, il gruppo Amaral recupera lo spirito di questo inno per l’Esposizione Internazionale di Saragozza: sotto il titolo di “Arriverà la tempesta”, Eva Amaral e Juan Aguirre ci danno un’occasione in più per riflettere sull’ambiente e sull’acqua, e su quanto ciascuno può fare nell’ambio della sensibilizzazione ad uno sviluppo sostenibile.

Il sito web ufficiale dell’Expo, expozaragoza2008.es, offre ai suoi visitatori in modo completamente gratuito e legale il download di questo brano in formato MP3, così come la possibilità di visualizzare e scaricare il video-clip di “Llegará la tormenta” girato a marzo in un concerto tenutosi a sorpresa su un marciapiede di Saragozza. Ecco qui la pagina: http://www.expozaragoza2008.es/Noticias_DescargaelMP3yelvideoclipdeAmaral/seccion=44&idioma=es_ES&id=200803120023.do

…Ma ora bando alle ciance: ecco qui, come consuetudine, il video, la letra in spagnolo ed il testo tradotto in italiano.

Se non si dovesse vedere il video direttamente dal sito ufficiale, fai click qui per vederne la versione ospitata su Youtube!

Me han dicho que has vuelto por fin a tu casa
¿Qué has visto en tu viaje por tierras lejanas?
Mi han detto che sei finalmente tornato a casa
Cos’hai visto nel tuo viaggio per terre lontane?
Caí entre la bruma de doce montañas
Vagando por seis autopistas cortadas
En medio de siete bosques callados
Perdido en las costas de negros océanos
Subí a diez mil millas hasta un camposanto
Caddi fra la bruma di dodici montagne
Vagando per sei autostrade tagliate
Nel mezzo di sette boschi silenti
Perso nelle coste di neri oceani
Salii a diecimila miglia fino un camposanto
Y llegará, llegará, llegará,
Llegará la tormenta
Que anuncia el cielo.
Ed arriverà, arriverà, arriverà,
Arriverà la tempesta
Che annuncia il cielo.
Me han dicho que has vuelto por fin a tu casa
¿Qué oíste en tu viaje por tierras lejanas?
Mi han detto che sei finalmente tornato a casa
Cos’hai sentito nel tuo viaggio per terre lontane?
El ruido de un trueno preludio del miedo
La última ola al final de los tiempos
Tambores sonando en la línea de fuego
Y tantos susurros que no escucha nadie
Oí carcajadas y llantos de hambre
La triste canción del poeta en la calle
La voz de un payaso cubierto de sangre
Il rumore di un tuono preludio del timore
L’ultima onda alla fine dei tempi
Tamburi che suonano sulla linea di fuoco
E tanti sussurri che non ascolta nessuno
Sentii risate e pianti di fame
La triste canzone del poeta sulla strada
La voce di un pagliaccio coperto di sangue
Y llegará, llegará, llegará,
Llegará la tormenta
Que anuncia el cielo.
Ed arriverà, arriverà, arriverà,
Arriverà la tempesta
Che annuncia il cielo.
Me han dicho que has vuelto por fin a tu casa
¿Y qué harás ahora que el viaje se acaba?
Mi han detto che sei finalmente tornato a casa
Che cosa farai ora che il viaggio è finito?
Volver antes de la lluvia de estrellas
A lo más profundo de lo desconocido
Donde hay multitudes sin nada en las manos
Allí donde el sol ha secado los ríos
Donde eres esclavo o un pobre fugitivo
Que ha visto los ojos de un hombre sin rostro
Donde todas las almas han sido olvidadas
Donde negro es el color y el número no existe
Gritaré hasta que quede grabado en el viento
Y mi voz se refleje desde ésta montaña
Aunque tenga que andar encima de las aguas
Hasta que ésta llamada sea escuchada
Tornare prima della pioggia di stelle
Al più profondo di quanto vi è di sconosciuto
Dove vi sono moltitudini senza nulla nelle mani
Là dove il sole ha seccato i fiumi
Dove sei schiavo od un povero fuggitivo
Che ha visto gli occhi di un uomo senza volto
Dove tutte le anime sono state dimenticate
Dove nero è il colore ed il numero non esiste
Griderò fino a che resterà inciso nel vento
E la mia voce si rifletterà da questa montagna
Anche se dovesse andare al di sopra delle acque
Fino a che questa chiamata sia ascoltata
Y llegará, llegará, llegará,
Llegará la tormenta
Que anuncia el cielo.
Ed arriverà, arriverà, arriverà,
Arriverà la tempesta
Che annuncia il cielo.

 

 

Fonti e siti utili:

Dimitra Galani - “Tha s’agapo”

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Oggi propongo un gran bell’ascolto: si tratta di “Θα σ’ αγαπώ” (”Tha s’ agapo“, “Ti amerò“) di Δήμητρα Γαλάνη (Dimitra Galani).
Spulciando fra la Wikipedia greca e la pagina personale di Dimitra Galani, si scopre che, nata ad Atene nel 1952 in una famiglia già vicina alla musica (il nonno era un cantore dell’Epiro ed il padre aveva studiato arte e musica), la cantante ha una lunga storia di successi. Già nel 1968 ha contribuito con due brani al disco di Moutsis e Gkatsos “Ena chamogelo” (”Un sorriso“), iniziando così una lunga carriera, che segna la storia musicale sua e della Grecia: ad oggi ha pubblicato più di 80 album, che spaziano dalla musica popolare greca agli inni bizantini ad esecuzioni “easy listening“, tutti caratterizzati dall’attento e sapiente controllo della voce nell’espressione dei sentimenti, tutti con una musicalità particolare, sempre tenera e spesso molto profonda.
Dimitra Galani ha cantato brani di tutti i grandi compositori greci (Chatzidakis, Theodorakis, Tsitsanis, Moutsis, Spanos, Mikroutsikos, Chalaris,…) ed ha consacrato alla musica le parole dei più importanti poeti e parolieri (Kavafis, Palamas, Kavadias, Papadopoulos, Tripolitis, Gatsos,…). Negli anni, il suo nome è andato ad affiancarsi a quello dei grandi autori e dei grandi compositori, come garanzia di uno stile unico e profondo.

Non mi dilungo oltre, e lascio spazio alla musica, ai testi ed alla traduzione di “Θα σ’ αγαπώ” con le parole con le quali mi aveva dedicato questo brano un mio carissimo amico: “Una bella canzone per addolcirti e starti vicino, qualsiasi cosa ti succeda, bella o brutta che sia.”

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Δήμητρα Γαλάνη
- ΘΑ Σ’ΑΓΑΠΩ -
Dìmitra Galàni
- TI AMERÒ -
Ώσπου η γη 
να μη γυρίζει πια
ώσπου το φως 
να γίνει σκοτεινιά
ώσπου κι αυτός ο ήλιος 
να σβηστεί
ώσπου ο χρόνος 
πια να ξεχαστεί
Θα σ’ αγαπώ.
Fino a quando la terra
non girerà più
fino a quando la luce
non diventerà tenebra
fino a quando il sole stesso
non si spegnerà
fino a quando il tempo
non si perderà nell’oblio
Ti amerò.
Ώσπου στα μάτια σου 
να δω φωτιές
ώσπου κι εσύ σαν κεραυνός 
θα καις
ώσπου να πάψει 
η ανατολή
θα σ’ αγαπώ 
και πάλι πιο πολύ
Θα σ’ αγαπώ.
Fino a quando negli occhi tuoi
non vedrò il fuoco
fino a quando come fulmine
non arderai
fino a quando il sorgere del sole
non sparirà
ti amerò
ancora e ancora di più
Ti amerò.
Θα σ’ αγαπώ 
όσο κανείς δεν αγαπάει
Θα σ’ αγαπώ
Με μια αγάπη 
που ο νους σου δε χωράει
Θα σ’ αγαπώ.
Ti amerò
così come nessuno ti ama
Ti amerò
Con un amore
che la tua mente non intende
Ti amerò.
Ώσπου η γη 
να μη γυρίζει πια
ώσπου το φως 
να γίνει σκοτεινιά
ώσπου κι αυτός ο ήλιος 
να σβηστεί
ώσπου ο χρόνος 
πια να ξεχαστεί
Θα σ’ αγαπώ.
Fino a quando la terra
non girerà più
fino a quando la luce
non diventerà tenebra
fino a quando il sole stesso
non si spegnerà
fino a quando il tempo
non si perderà nell’oblio
Ti amerò.
[Ορχηστρικό] [Strumentale]
Ώσπου στα μάτια σου 
να δω φωτιές
ώσπου κι εσύ σαν κεραυνός 
θα καις
ώσπου να πάψει 
η ανατολή
θα σ’ αγαπώ 
και πάλι πιο πολύ
Θα σ’ αγαπώ.
Fino a quando negli occhi tuoi
non vedrò il fuoco
fino a quando tu come fulmine
non arderai
fino a quando il sorgere del sole
non sparirà
ti amerò
ancora e ancora di più
Ti amerò.
Θα σ’ αγαπώ 
όσο κανείς δεν αγαπάει
Θα σ’ αγαπώ
Με μια αγάπη 
που ο νους σου δε χωράει
Θα σ’ αγαπώ.
Ti amerò
così come nessuno ti ama
Ti amerò
Con un amore
che la tua mente non intende
Ti amerò.
Πέρα από κει που φτάνει
η αντοχή
θα σ’ αγαπώ 
και πάλι πιο πολύ
μέχρι το θάνατο
κι ακόμα πιό μακριά
μέχρι να πεις
“πεθαίνω τώρα πιά”
Θα σ’ αγαπώ…
Ancora al di là del limite
del coraggio
ti amerò
ancora e ancora di più
fino alla morte
e ancor più in là
fino a quando tu non dirai
“Ora io muoio”
Ti amerò…

Amaral, “Kamikaze”

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Copertina del CD single …E finalmente torno a presentarvi un lavoro di Amaral: Kamikaze, primo single del nuovo album “Gato Negro ◆ Dragón Rojo” (Gatto Nero, Drago Rosso).

“Gato Negro ◆ Dragón Rojo” è il quinto album di studio di Amaral, registrato fra Spagna, Stati Uniti ed Inghilterra e prodotti dal gruppo stesso.
Come dice il sito dei grandi magazzini “El Corte Inglés”, “impressionante fin dal primo ascolto, contiene 19 canzoni, che arrivano a dieci anni dal lancio del primo disco.”

Seguendo questo collegamento, arrivate alla pagina di vendita online del sito di Amaral: qui potrete ascoltare parti consistenti dei brani di questo doppio CD ed eventualmente decidere di comprare l’edizione digitale (con 7,95 € potrete scaricare tutti i brani in formato Mp3 o AAC a 320kbps ed il libretto ed alcune immagini in formato PDF).

Ritornando invece al brano “Kamikaze”, ecco che, come al solito, ve ne presento il video, la letra in spagnolo ed il testo tradotto in italiano.


 

Para ahuyentar la soledad
Para espantar la decepción
Porque estas ansias de vivir
No caben en una canción.
Per far scappare la solitudine,
Per spaventare la delusione
Perchè queste ansie di vivere
Non stanno in una canzone
Porque no importa el porvenir
Creímos en el Rock & Roll
Por eso estamos aquí
Equivocados o no
Perchè non importa l’avvenire
Abbiamo creduto nel Rock & Roll
Per questo siamo qui
Che ci siamo sbagliati o no
Auhhh
Auhhh
Auhhh
Auhhh
Y dime si sientes lo mismo
Y dime si estás conmigo
O contra mí
E dimmi se senti la stessa cosa
E dimmi se stai con me
O contro di me
Porque la misma confusión
La sientes tú, la siento yo
Yo me limito a seguir
La ley de mi corazón.
Perchè la stessa confusione
La senti tu, la sento io
Io mi limito a seguire
La legge del mio cuore
Auhhh
Auhhh
Auhhh
Auhhh
Y dime si sientes lo mismo
Y dime si estás conmigo
O contra mí
O contra mí
E dimmi se senti la stessa cosa
E dimmi se stai con me
O contro di me
O contro di me
Y dime si sientes lo mismo
Y dime si estás conmigo
E dimmi se senti la stessa cosa
E dimmi se stai con me
Y dime si sientes lo mismo
Y dime si estás conmigo
O contra mí
E dimmi se senti la stessa cosa
E dimmi se stai con me
O contro di me
Porque estas ansias de vivir
No caben en una canción
Porque no importa el porvenir
Creímos en el Rock & Roll
Perchè queste ansie di vivere
Non stanno in una canzone
Perchè non importa l’avvenire
Abbiamo creduto nel Rock & Roll
Un vuelo kamikaze a la eternidad
La estela de su paso quedará
Y dime si…
Y dime si…
Un volo kamikaze verso l’eternità
Il segno del suo passaggio resterà
E dimmi se…
E dimmi se…

Fado: Mariza, “Ó Gente da minha Terra”

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Oggi, a distanza di un paio di mesi dalla pubblicazione da parte mia di “Chuva” di Mariza, importante cantante di Fado, vi propongo l’ascolto di un altro suo bellissimo brano, Ó Gente da minha Terra.

Se vi dovesse piacere, vi rinnovo l’invito a visitare il suo sito, mariza.com, ove potrete ascoltare i suoi album più importanti!

Qui di seguito il testo portoghese con la traduzione in italiano:

 

É meu e vosso este fado
Destino que nos amarra
Por mais que seja negado
Ás cordas de uma guitarra
E’ mio e tuo questo fado,
destino che ci unisce
per quanto sia negato
dalle corde di una chitarra.
Sempre que se ouve um gemido
Duma guitarra a cantar
Fica-se logo perdido
Com vontade de chorar
Quando si sente un lamento
di una chitarra che canta
presto ci si riempie
di voglia di piangere.
Ó Gente da minha Terra
Agora é que eu percebi
Esta tristeza que trago
Foi de vós que recebi
O gente della mia terra
è solo ora che ho percepito
questa tristezza che porto
è da te che ho ricevuto.
E pareceria ternura
Se eu me deixasse embalar
Era maior a amargura
Menos triste o meu cantar
E sembrerebbe tenerezza
se io mi lasciassi calmare
sarebbe maggiore la mia amarezza
meno triste il mio canto.
Ó Gente da minha Terra
Agora é que eu percebi
Esta tristeza que trago
Foi de vós que recebi
O gente della mia terra
è solo ora che ho percepito
questa tristezza che porto
è da te che ho ricevuto.

 

Chambao, “Papeles mojados”

Musica, Spagna 2 commenti »

Eheh, ormai son preso dalla musica…

Papeles mojados è un brano di Chambao, gruppo musicale spagnolo di flamenco chill (connubio di flamenco e musica elettronica, non senza sonorità gitane ed arabe) nato a Malaga, in Andalusia: fino ad ora la band ha pubblicato tre dischi, un solo brano dei quali è famoso anche in Italia (“Pokito a poko”), ma il nuovo album Con Otro Aire è firmato quasi interamente da La Mari, l’unica artista rimasta fissa nell’organico.

Uscita prima come single, poi, dallo scorso 6 novembre, come brano del già citato disco Con Otro Aire, questa canzone sta già riscuotendo successo in Spagna: è al 29° posto fra i brani più ascoltati, secondo la lista de “Los 40 Principales”, famosa emittente radiofonica del gruppo editoriale El País.

Papeles mojados (“Carte bagnate”) affronta un tema sociale di grande impatto mondiale come le sempre più importanti migrazioni ed esodi di milioni di persone che cercano un miglior futuro per se stessi e per le loro famiglie nei paesi più sviluppati del Nord del Mondo. Il video è stato girato a Marrakech ed in altre località del Marocco, e la musica è ancora più ricca del solito di sonorità e strumenti arabi e nordafricani.

Qui di seguito pubblico video, testo spagnolo (las letras ^_^ ) e traduzione in italiano.

Vi consiglio di visitare la pagina web di Chambao, facendo click qui!

 

 

Miles de sombras
cada noche trae la marea,
navegan cargados de ilusiones
que en la orilla se quedan.
Migliaia di ombre
ogni notte porta la marea,
navigano caricati di illusioni
che sulla riva restano.
Historias del día a día,
historias de buena gente.
Se juegan la vida cansados,
con hambre y un frío que pela.
Storie del giorno per giorno,
storie di brava gente.
Si giocano la vita, stanchi,
con fame ed un freddo che stronca.
Ahogan sus penas con una candela,
ponte tú en su lugar,
el miedo que en sus ojos reflejan,
la mar se echó a llorar.
Affogano le loro pene con una candela,
mettiti tu al loro posto,
la paura che nei loro occhi riflettono,
il mare si è messo a piangere.
Muchos no llegan,
se hunden sus sueños,
papeles mojados,
papeles sin dueños.
Muchos no llegan
se hunden sus sueños,
papeles mojados,
papeles sin dueños.
Molti non arrivano,
affondano i loro sogni,
carte bagnate,
carte senza padroni.
Molti non arrivano,
affondano i loro sogni,
carte bagnate,
carte senza padroni.
Frágiles recuerdos a la deriva
desgarran el alma,
calaos hasta los huesos,
el agua los arrastra sin esperanza.
La impotencia en sus gargantas
con sabor a sal,
una bocanada de aire
les daba otra oportunidad.
Fragili ricordi alla deriva
lacerano l’anima,
bagnati fino alle ossa,
l’acqua li trascina senza speranza.
L’impotenza nelle loro gole
con sapore di sale,
una boccata d’aria
dava loro un’altra opportunità.
Tanta injusticia me desespera,
ponte tú en su lugar,
el miedo que en sus ojos reflejan,
la mar se echó a llorar.
Tanta ingiustizia mi dispera,
mettiti tu al loro posto,
la paura che nei loro occhi riflettono,
il mare si è messo a piangere.
Muchos no llegan,
se hunden sus sueños,
papeles mojados,
papeles sin dueños.
Muchos no llegan,
se hunden sus sueños,
papeles mojados,
papeles sin dueños.
Molti non arrivano,
affondano i loro sogni,
carte bagnate,
carte senza padroni.
Molti non arrivano,
affondano i loro sogni,
carte bagnate,
carte senza padroni.
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