Domande e Risposte

Spagna, Varie Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Ogni tanto, gettando un occhio sulle statistiche del mio sito, osservo le parole chiave di ricerca che hanno portato il mio sito a comparire fra i primi risultati su Google (e magari anche ad essere visitato). Alcune richieste sono buffe… Alcune altre, invece, sono intelligenti, ma non trovano risposta in quanto ho già scritto e, perché io possa rispondervi, io stesso dovei documentarmi. Infine, ad alcune vorrei rispondere perché in effetti non mi costa molto… Qui inizio a pubblicare qualche domanda (così come impostata a Google) e qualche risposta, ma ho intenzione di continuare a rispondere periodicamente alle domande dei navigatori.

- Come dire “Saluti” in spagnolo
- Fondamentalmente, “Saludos“. Però, in effetti, si può utilizzare anche la parola “Recuerdos“… “Saludos” dovrebbe essere un termine un poco più formale, mentre “Recuerdos” un poco più affettuoso.
Allora, per esempio, per dire di salutare qualcuno si utilizza proprio questa seconda parola: “Ciao! A presto! Saluta Francesco.” si dice dunque: “¡Chao! ¡Hasta luego! Dale recuerdos a Francisco.
Infine, per dire “Saluti da Madrid” si può dire o “Recuerdos desde Madrid” o “Saludos desde Madrid“.

- Dire “Sì, va bene” in spagnolo
- “¡Vale!“, “¡Sí, está bien!

- “Scusami” in spagnolo
- Scusami in spagnolo si dice: “perdóname” o “discúlpame“. La prima forma è richiesta di perdono per atti commessi dei quali si vuole chiedere venia, mentre la seconda è piuttosto una invocazione gentile per quando si chiede un favore.
Un paio di esempi: “Scusami, ti ho pestato un piede!” si dirà: “¡Perdóname, te he pisado el pie!”, mentre “Scusami, sai dov’è una panetteria” si dice: “Discùlpame, ¿sabes donde está una panadería?”

- Declinazione condizionale di quiero
- Ecco qui la coniugazione dei due tempi del condizionale spagnolo (“Modo Potencial” o “Modo Condicional”):

  Condicional Presente Condicional Pasado
yo querría habría querido
querrías habrías querido
él/ella/usted querría habría querido
nosotros/nosotras querríamos habríamos querido
vosotros/vosotras querríais habríais querido
ellos/ellas/ustedes querrían habrían querido

- Erasmus professori possono non riconoscere esame
- Certo! :-( I docenti possono non riconoscere un esame di un corso di studi estero. E’ proprio per sicurezza di non sostenere esami che poi non sono riconosciuti che si fa il piano prima di partire: tale carico esami deve essere approvato o dai singoli professori o dal responsabile delle relazioni internazionali, a seconda delle regole della facoltà italiana alla quale si è iscritti (e non a discrezione dello studente!).

Simulazioni sulla Gestione del Paziente Traumatizzato.

Informatica, Varie Un commento »

Logo trauma.org Provetti ER di tutto il mondo, unitevi… O forse in effetti è meglio essere da soli in certe situazioni: al sito trauma.org ho trovato delle belle simulazioni di interventi di emergenza e urgenza: i casi sono verosimili, le descrizioni son buone, e i commenti alquanto sarcastici e divertenti.

Già ora potete provare a visit… ehm… dare un’occhiata al pagina delle simulazioni sull’Initial Assessment!!!

Altri casi simulati e molto interessanti sono raggiungibili a questo indirizzo.

Buon divertimento!
Ciau.

“Introduzione a ‘La gnosi delle fanfole’” di Fosco Maraini

Letteratura, Varie 5 commenti »

Signori, potrei dire, eccovi alcuni esperimenti di poesia metasemantica.
Per millenni il procedimento principe seguito nella formazione e nell’arricchimento del patrimonio linguistico è stato questo: dinanzi a cose, eventi, emozioni, pensieri nuovi, o ritenuti tali, trovare suoni che dessero loro foneticamente corpo e vita, che li rendessero moneta del discorso….
Signori, potrei dire, eccovi alcuni esperimenti di poesia metasemantica.
Per millenni il procedimento principe seguito nella formazione e nell’arricchimento del patrimonio linguistico è stato questo:
dinanzi a cose, eventi, emozioni, pensieri nuovi, o ritenuti tali, trovare suoni che dessero loro foneticamente corpo e vita, che li rendessero moneta del discorso….
Nella poesia, o meglio nel linguaggio metasemantico, avviene proprio il contrario. Proponi dei suoni e attendi che il tuo patrimonio d’esperienze interiori, magari il tuo subconscio, dia loro significati, valori emotivi, profondità e bellezze. E’ dunque la parola come musica e come scintilla…Il linguaggio, salvo rari casi, mira ai significati univoci, puntuali, a centratura precisa. Nel linguaggio metasemantico invece le parole non infilano le cose come frecce, ma le sfiorano come piume, o colpi di brezza, o raggi di sole, dando luogo a molteplici diffrazioni, a richiami armonici, a cromatismi polivalenti, a fenomeni di fecondazione secondaria, a improvvise moltiplicazioni catalitiche nei duomi del pensiero, dei moti più segreti.
Il lettore non diviene solo azionista del poetificio, ma entra subito a far parte del consiglio di gestione e deve lui, anche, provvedere alla produzione del brivido lirico. L’autore più che scrivere, propone. Se è riuscito nel suo intento, può dire di avere offerto un trampolino, nulla più.

Da: Fosco Maraini, INTRODUZIONE A ‘LA GNOSI DELLE FANFOLE‘”, Baldini&Castoldi, 1994.

Disturbo della quiete (Grazie, USA!)

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Studente fa domande scomode a Kerry
Arrestato e immobilizzato col taser

La Repubblica, 18 settembre 2007

MIAMI - Arrestato perché faceva troppe domande al senatore John Kerry e poi immobilizzato con una pistola elettrica. Andrew Meyer è il 21enne protagonista di un video-choc che sta sollevando molte polemiche. Ieri, in occasione di un dibattito all’università della Florida, Meyer, usando il microfono che era stato messo a disposizione degli studenti, aveva iniziato a rivolgere una serie di domande al democratico Kerry, sconfitto da George W. Bush nel 2004 nella corsa alle presidenziali. Alcune anche scomode: “Perché non ha chiesto l’impeachment di Bush?”, e ancora “Ha mai fatto parte della società segreta Skull & Bones?” (ispirata a rituali massonici). Continua a leggere l’articolo, sul sito Repubblica.it



… Io non faccio commenti.

Passeggi mentali.

Varie Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Ciao.

L’esame non l’ho passato. Davvero, ultimamente mi pesa molto studiare per prepararmi agli esami… però mi tocca. Giri mentali riescono a far sì che io possa complicare tutto, anche le cose più semplici, anche le cose della vita… Non mi è ostico solo ciò che è puramente accademico, ma anche i fatti della vita quotidiana, personale.

Oggi ho avuto modo di pensare, passeggiando di ritorno dall’esame: pensare un po’ su ciò che sono, su ciò che faccio, su ciò che non faccio e che vorrei fare e su ciò che faccio e non vorrei fare. Ho potuto finalmente rivedere la Torino che tanto mi piace: la Torino autunnale, grigetta ma limpida, fresca ma piacevole, la Torino dei paletot e delle passeggiate frettolose in centro, la Torino che invoglia al tepore di un bel bar ed a due chiacchiere silenziose, pensose, discrete davanti ad una cioccolata calda… La Torino che un po’ mi riflette, non solo nelle sue pozzanghere al mio passaggio, ma anche nel suo cuore che ha formato il mio.

A presto.

Ciao mondo!!! (Caspita!)

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Poffarre! Alla fine ho dovuto far piazza pulita del vecchio sito!

Sì, già a quattro giorni dal mio ritorno mi son dovuto dar da fare per rimettere online il sito, e per far ciò ho dovuto ricostruirlo da zero. In effetti va bene anche in questo modo, giacché prima non riuscivo a far sottostare il mio vecchio cms MODx alla mia volontà neppure per le cose di base, mentre Wordpress è decisamente più facile… Il problema, però, è che così ho perso alcuni contenuti, ed in particolare il corso d’ispagnuolo. Vabbé, vedremo che si potrà fare!

Questo è un articolo provvisorio. (Credo.)

Visto che, a quanto pare, questo articolo non sarà provvisorio (ci son già commenti del dutur), ma resterà qui ad imperitura memoria come inaugurazione della nuova versione del mio sito, almeno lasciate, cari lettori e passanti analfabeti, che vi dia il mio più caloroso BENVENUTO!!!

Per sapere qualcosa di più su di me e sul mio sito, cliccate qui o sul tab “Ciao!” in alto!

Cia’ciao!

Alberto.

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