Corso di Spagnolo – Lezione 4

A. – Hola, buenos días.

B. - Hola.

A. – Disculpe: ¿sabe Usted donde puedo coger un bus para llegar a la estación de trenes?

B. - Lo siento, no lo se… A lo mejor – oye – puedes coger un taxi: no te va a salir muy caro…

A. – Bueno… pues, vale… Pero, ¿cómo puedo llamar un taxi?

B. – Puedes llamar… Espera que te digo: sí, llama el número 983 291411 o el 983 207755. ¿Has escrito?

A. – Sí, ¡gracias! ¡Adiós!

B. – ¡Adiós, hijo!

A. – Salve, buongiorno.

B. – Ciao.

A. – Mi scusi: sa dove posso prendere un bus per arrivare alla stazione ferroviaria?

B. – Mi spiace, non lo so… Ma magari – senti – puoi prendere un taxi: non ti costerà molto caro…

A. – Bene… allora, OK… Però, come posso chiamare un taxi?

B. – Puoi chiamare… Aspetta che ti dico: sì, chiama il numero 983 291411 o il 983 207755. Hai scritto?

A. – Sì, grazie! Arrivederci!

B. – Ciao, ragazzo!

Perdón – Disculpe – Escucha – Oye

Cosa significano queste parole?

  • Perdòn: Pardon, mi scusi (è più o meno come l’inglese: “Sorry“, ma si può anche usare come: “Excuse me“.)
  • Disculpe: Scusi, mi scusi (l’inglese: “Excuse me“)
  • Escucha: Ascolta
  • Oye: Senti, ascolta

Semplici assonanze non significano che i significati siano uguali! (Tipica di noi italici è la sgraziata richiesta: “Escucha, ¿dónde está…?“: credendo di esser gentili, in realtà diciamo: “Senti, dov’è…?”, per niente carino!)

Per introdurre una richiesta, dunque, si può dire: “Disculpa – Disculpe” o “Perdona – Perdone” (entrambi i termini per significare, rispettivamente, Scusa – Scusi).

Los Artículos

Ovviamente, anche in spagnolo vi sono articoli determinativi ed indeterminativi, maschili e femminili, che concordano per genere e numero con il sostantivo.

Art.determinativi:

  • Singolare:
    • El: il, lo (el perro, el gato, el burro: il cane, il gatto, l’asino)
    • La: la (la vaca, la jirafa: la mucca, la giraffa)
  • Plurale:
    • Los: gli (los perros, los gatos, los burros: i cani, i gatti, gli asini)
    • Las: le (las vacas, las jirafas: le mucche, le giraffe)

Art. indeterminativi:

  • Singolare:
    • Un: un, uno (un perro, un gato, un burro: un cane, un gatto, un asino)
    • Una: una (una vaca, una jirafa: una mucca, una giraffa)
  • Plurale:
    • Unos: degli (alcuni) (unos perros, unos gatos, unos burros: alcuni cani, alcuni gatti, alcuni asini)
    • Unas: delle (alcune) (unas vacas, unas jirafas: alcune mucche, alcune giraffe)

Hai notato? Esiste l’articolo indeterminativo plurale: noi lo possiamo rendere come il partitivo del-della, o con alcuni-alcune.

Ma gli spagnoli non usano mai l’apostrofo? NO! E fila sempre tutto liscio con gli articoli femminili? No, in effetti.
Quando il sostantivo che richiede l’articolo inizia con a accentata (eventualmente, anche con h muta davanti):
– l’articolo femminile determinativo diventa sempre el;
– l’articolo femminile indeterminativo quasi sempre un (una è desueto);
– gli indefiniti alguna e ninguna diventano quasi sempre algún e ningún (alguna e ninguna sono letterari).

Dunque, per esempio:
– el agua, las aguas; un agua, unas aguas; algún agua, algunas aguas (Agua: acqua)
– el ave, las aves; un ave, unas aves; ningún ave, ningunas aves (Ave: uccello)
– el hacha, las hachas; un hacha, unas hachas; algún hacha, algunas hachas (Hacha: ascia)

Los Plurales

Il plurale generalmente si forma per aggiunta di una -s alla fine della parola, ma le cose non sono così semplici…

Dunque, il plurale si forma aggiungendo -s alle parole che terminano in vocale non accentata o con , oppure accentate:
perro – perros (cane – cani)
vaca – vacas (mucca – mucche)
papá – papás (papà – papà)
mamá – mamás (mamma – mamme)
fe – fes (fede – fedi)
café – cafés (caffè – caffè)
(però ultimamente si accettano anche le parole che terminano con ed accentate).

Le parole che finiscono per consonante e quelle che terminano con ed accentate invece formano il plurale aggiungendo -es:
ratón – ratones (topo – topi)
ideal – ideales (ideale – ideali)
tenedor – tenedores (forchetta – forchette)
jabalí – jabalíes (cinghiale – cinghiali)
tabú – tabúes (tabù – tabù)

In realtà, anche qui c’è l’eccezione: le parole che non terminano con una sillaba accentata e che finiscono con -s oppure -x non richiedono un cambio al plurale: lunes, martes, miércoles, jueves, viernes, tórax, virus, tesis, síntesis, metamorfosis, … sono invarianti (lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, torace, virus, tesi, sintesi, metamorfosi, …).

Infine, per regole di ortografia, le parole che finiscono con -g e -z termineranno rispettivamente con -gues e -ces:
zizag – zigzagues (zigzag – zigzag)
vez – veces (volta – volte)
nariz – narices (naso – nasi)

Los Números.

Abbiamo visto che il nostro amico che si trova a Valladolid chiede il numero di un taxi. Adesso che sai addirittura fare i plurali ;oP , anche tu devi sapere come si chiamano le cifre ed i numeri:


1

2

3

4

5

6

7

8

9

10
uno dos tres cuatro cinco seis siete ocho nueve diez

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20
once doce trece catorce quince diez y seis diez y siete diez y ocho diez y nueve veinte

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22

23

24

25

26

27

28

29

30
veintiuno veintidos veintitres veinti- cuatro veinti- cinco veintiseis veintisiete veintiocho veinti- nueve treinta

31

32

33

34

35

40

50

60

70

80
treinta y uno treinta y dos treinta y tres treinta y cuatro treinta y cinco cuarenta cincuenta sesenta setenta ochenta

90

100

101

102

110

111

120

130

200

201
noventa cien ciento uno ciento dos ciento diez ciento once ciento veinte ciento treinta doscientos doscientos uno

300

400

500

600

700

800

900

1000

1.000.000

1.000.
000.000
tres-
cientos
cuatro-
cientos
quinien-
tos
seis-
cientos
siete-
cientos
ocho-
cientos
nueve-
cientos
mil un millón mil
millones
Los Días de la Semana.

Scorporiamo alcuni termini alla sezione “Vocabulario“, incominciando con i giorni della settimana (insomma, ne abbiamo già visti cinque!):

  • Lunes: lunedì
  • Martes: martedì
  • Miércoles: mercoledì
  • Jueves: giovedì
  • Viernes: venerdì
  • Sábado: sabato
  • Domingo: domenica
Algunos animales.

Mi sembrava bruttino metterli tutti nell’accozzaglia di termini del “Vocabulario”!

Ave: uccello 


Burro: asino

Caballo: cavallo

Gato: gatto

Gusano: verme

Jabalí: cinghiale

Jirafa: giraffa

Mariposa: farfalla

Mono: scimmia   


Pato: papera

Perro: cane

Pingüino: pinguino

Ratón: topo

Tiburón: squalo

Vaca: mucca, vacca

Zorro: volpe

Burro ante la pizarra
Vocabulario.

Agua: acqua

Café: caffé

Coger: prendere

Decir: dire

Disculpar: perdonare

Escuchar: ascoltare

Esperar: aspettare; sperare

Estación: stazione

Fe: fede

Hacha: ascia

Ideal: ideale

Llamar: chiamare

Llegar: arrivare

Mamá: mamma

Nariz: naso (ma anche narice)

Oír: udire

Papá: papà

Perdonar: perdonare

Poder: potere

Saber: sapere

Salir: uscire

Tenedor: forchetta

Tórax: torace

Tren: treno

Vez: volta

A lo mejor: magari (nel senso di “forse“)

 

Indice delle lezioni