Michalis Chatzigiannis, “To party”

Amici, Articoli, News, Riflessioni, Musica Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Ho continuato a rispolverare la bella musica che ascoltavo qualche tempo fa, e mi sono imbattuto nel CD che mi aveva mandato quel mio carissimo amico greco nell’ormai lontano 2005.

In effetti, mi aveva già mandato una bella canzone qualche tempo prima, nel cuore di una notte di aprile. …Già, notte: periodo privilegiato per riflettere, ed in particolare per lui, che da qualche tempo pensava “al passato, al presente ed al futuro”.

Ecco dunque il brano che gli aveva tenuto compagnia quella sera, e che a me tanto è piaciuto: è un pezzo di Michalis Chatzigiannis che si intitola “To party”, “La festa”. Qui ve ne fornisco un video, il testo in greco e la traduzione in italiano.

Prima di lasciarvi all’ascolto, permettetemi però di consigliarvi di sfogliare i siti del cantante: http://www.michalishatzigiannis.gr/ e http://www.music.gr/xatzigiannis/!

 

 

ΤΟ ΠΑΡΤΥ LA FESTA
Να γράψω θέλω
“σ’ αγαπώ πολύ”
να πάψω θέλω
γι’ αυτό θα πιω πολύ
Παλιά κομμάτια
που χόρευες θα βρω
ποια ξένα μάτια
σε βλέπουν θησαυρό
Voglio scrivere:
“Ti amo così tanto”,
voglio piangere,
e perciò berrò tanto,
troverò dei pezzi vecchi
che amavi ballare;
quali occhi stranieri
ti vedono ora come un tesoro?
Απόψε η νύχτα
μοιάζει μ’ απειλή
μεγάλη νύχτα
κι εγώ μικρός πολύ
Λευκά σεντόνια
ριγμένα στη καρδιά
για μένα χιόνια
και γι’ άλλους μυρωδιά
Stasera la notte
somiglia ad una minaccia,
lunga è la notte
ed io troppo piccolo;
bianche lenzuola
posate sul cuore,
per me come la neve,
per altri come fragranza.
Νύχτα πάρ’ την
τη σκέφτομαι ξανά
κάνει πάρτυ
το χθες και με πονά
Νύχτα ζήτα με
μπροστά της για χορό
γι’ αγάπη κλαίω
μα δε τη συγχωρώ
O notte, prendila con te,
penso ancora a lei,
il passato fa festa
e soffro così tanto;
o notte, portami
davanti a lei per ballare,
piango per questo amore,
ma non la perdono.
Στενά μπαλκόνια,
δειλινά στενά
καρδιές μπαλόνια
πετούν στο πουθενά
Ποτάμι μαύρο
στις φλέβες μου κυλάς
κι ας μη ξανάβρω
τον τρόπο που φιλάς
Balconi stretti,
tramonti serrati,
cuori come palloncini
che volano al primo soffio;
come un fiume nero
scorri nelle mie vene,
non troverò mai
un bacio come il tuo.
Νύχτα παρ’ την
τη σκέφτομαι ξανά
κάνει πάρτυ
το χθες και με πονά
Νύχτα ρίξε με
σαν άστρο στο κενό
γι’ αγάπη κλαίω
μα δε τη συγκινώ
O notte, prendila con te,
penso ancora a lei,
il passato fa festa
e soffro così tanto;
o notte, fammi cadere
come una stella al vuoto,
piango per questo amore,
ma lei non si commuove.

 

P.S. personale: A tre anni e molte vicissitudini di distanza, φιλε μου, ti rassicuro: neanch’io mi sono dimenticato di te!

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Digg
  • del.icio.us
  • Furl
  • Ma.gnolia
  • OKNOtizie
  • Segnalo
  • SphereIt
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Slashdot
  • Spurl
  • Twitter

Amaral, “Llegará la tormenta”

Articoli, News, Riflessioni, Musica, Spagna Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Logo dell'Esposizione Internazionale di Saragozza 2008 In questi giorni, con una scarsa attenzione da parte del pubblico internazionale (ed italiano in particolare), si sta svolgendo l’Esposizione Internazionale di Saragozza 2008, esposizione fieristica corredata di conferenze ed eventi culturali alla quale partecipano 108 nazioni, che ha come tema “Acqua e sviluppo sostenibile”.

Il mondo si trova di fronte ad una grande sfida: affrontare il problema dell’acqua e del suo utilizzo in modo sostenibile. Expo Zaragoza 2008 vuol rappresentare un’opportunità per iniziar a trovare soluzioni e cerca di essere un punto di incontro tra culture diverse e genti distinte… Insomma, si pone l’obiettivo di facilitare lo scambio di idee e di esperienze con una visione positiva per affrontare fin da subito le sfide poste dalla crisi idrica.

L’Esposizione Internazionale di Saragozza intende diffondere i principi con cui costruire il nuovo rapporto delle persone con l’acqua, celebrando i progressi e le innovazioni per la sostenibilità con una grande festa in cui il divertimento sensoriale, la soddisfazione intellettuale, l’ambiente accogliente e l’allegria servano da veicolo per l’incontro, convertendolo in un’esperienza indimenticabile per il visitatore ed una eredità di speranza per la comunità umana.

Z d'acqua del logo dell'Expo Zaragoza 2008Questi principi sono alla base anche della scelta dell’inno ufficiale dell’Expo: Llegará la tormenta, Arriverà la tempesta.
Si tratta di una versione di “A Hard rain’s a-gonna fall”, un brano composto da Bob Dylan nel 1963: l’autore lo ha ceduto all’Expo a sostegno del suo messaggio di sensibilizzazione sulla gestione delle risorse idriche nel mondo. I testi, che fanno riferimento alla morte delle foreste e degli oceani, la proliferazione di armi, la fame e la mancanza di comprensione tra gli uomini, restano attuali ancora oggi, a distanza di quattro decenni. Questa presa di posizione contro il degrado ambientale ha uno sfondo di speranza: abbiamo ancora tempo per decidere se questo è il mondo che vogliamo.

Quaranta anni dopo, il gruppo Amaral recupera lo spirito di questo inno per l’Esposizione Internazionale di Saragozza: sotto il titolo di “Arriverà la tempesta”, Eva Amaral e Juan Aguirre ci danno un’occasione in più per riflettere sull’ambiente e sull’acqua, e su quanto ciascuno può fare nell’ambio della sensibilizzazione ad uno sviluppo sostenibile.

Il sito web ufficiale dell’Expo, expozaragoza2008.es, offre ai suoi visitatori in modo completamente gratuito e legale il download di questo brano in formato MP3, così come la possibilità di visualizzare e scaricare il video-clip di “Llegará la tormenta” girato a marzo in un concerto tenutosi a sorpresa su un marciapiede di Saragozza. Ecco qui la pagina: http://www.expozaragoza2008.es/Noticias_DescargaelMP3yelvideoclipdeAmaral/seccion=44&idioma=es_ES&id=200803120023.do

…Ma ora bando alle ciance: ecco qui, come consuetudine, il video, la letra in spagnolo ed il testo tradotto in italiano.

Se non si dovesse vedere il video direttamente dal sito ufficiale, fai click qui per vederne la versione ospitata su Youtube!

Me han dicho que has vuelto por fin a tu casa
¿Qué has visto en tu viaje por tierras lejanas?
Mi han detto che sei finalmente tornato a casa
Cos’hai visto nel tuo viaggio per terre lontane?
Caí entre la bruma de doce montañas
Vagando por seis autopistas cortadas
En medio de siete bosques callados
Perdido en las costas de negros océanos
Subí a diez mil millas hasta un camposanto
Caddi fra la bruma di dodici montagne
Vagando per sei autostrade tagliate
Nel mezzo di sette boschi silenti
Perso nelle coste di neri oceani
Salii a diecimila miglia fino un camposanto
Y llegará, llegará, llegará,
Llegará la tormenta
Que anuncia el cielo.
Ed arriverà, arriverà, arriverà,
Arriverà la tempesta
Che annuncia il cielo.
Me han dicho que has vuelto por fin a tu casa
¿Qué oíste en tu viaje por tierras lejanas?
Mi han detto che sei finalmente tornato a casa
Cos’hai sentito nel tuo viaggio per terre lontane?
El ruido de un trueno preludio del miedo
La última ola al final de los tiempos
Tambores sonando en la línea de fuego
Y tantos susurros que no escucha nadie
Oí carcajadas y llantos de hambre
La triste canción del poeta en la calle
La voz de un payaso cubierto de sangre
Il rumore di un tuono preludio del timore
L’ultima onda alla fine dei tempi
Tamburi che suonano sulla linea di fuoco
E tanti sussurri che non ascolta nessuno
Sentii risate e pianti di fame
La triste canzone del poeta sulla strada
La voce di un pagliaccio coperto di sangue
Y llegará, llegará, llegará,
Llegará la tormenta
Que anuncia el cielo.
Ed arriverà, arriverà, arriverà,
Arriverà la tempesta
Che annuncia il cielo.
Me han dicho que has vuelto por fin a tu casa
¿Y qué harás ahora que el viaje se acaba?
Mi han detto che sei finalmente tornato a casa
Che cosa farai ora che il viaggio è finito?
Volver antes de la lluvia de estrellas
A lo más profundo de lo desconocido
Donde hay multitudes sin nada en las manos
Allí donde el sol ha secado los ríos
Donde eres esclavo o un pobre fugitivo
Que ha visto los ojos de un hombre sin rostro
Donde todas las almas han sido olvidadas
Donde negro es el color y el número no existe
Gritaré hasta que quede grabado en el viento
Y mi voz se refleje desde ésta montaña
Aunque tenga que andar encima de las aguas
Hasta que ésta llamada sea escuchada
Tornare prima della pioggia di stelle
Al più profondo di quanto vi è di sconosciuto
Dove vi sono moltitudini senza nulla nelle mani
Là dove il sole ha seccato i fiumi
Dove sei schiavo od un povero fuggitivo
Che ha visto gli occhi di un uomo senza volto
Dove tutte le anime sono state dimenticate
Dove nero è il colore ed il numero non esiste
Griderò fino a che resterà inciso nel vento
E la mia voce si rifletterà da questa montagna
Anche se dovesse andare al di sopra delle acque
Fino a che questa chiamata sia ascoltata
Y llegará, llegará, llegará,
Llegará la tormenta
Que anuncia el cielo.
Ed arriverà, arriverà, arriverà,
Arriverà la tempesta
Che annuncia il cielo.

 

 

Fonti e siti utili:

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Digg
  • del.icio.us
  • Furl
  • Ma.gnolia
  • OKNOtizie
  • Segnalo
  • SphereIt
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Slashdot
  • Spurl
  • Twitter

Gomorra

Articoli, News, Riflessioni, Pellicole, Vita Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Locandina del film GomorraFinalmente, a due mesi dalla sua uscita nei cinema (ormai è in programmazione in due sole sale in tutta la provincia), siamo andati a vedere “Gomorra”, film di Matteo Garrone basato sul romanzo-non-fiction di Roberto Saviano.

…Che dire? Un pugno nello stomaco!

Cito l’inizio di una bella trama-recensione del sito MyMovies.it:

Totò ha tredici anni, aiuta la madre a portare la spesa a domicilio nelle case del vicinato e sogna di affiancare i grandi, quelli che girano in macchina invece che in motorino, che indossano i giubbotti antiproiettile, che contano i soldi e i loro morti. Ma diventare grandi, a Scampia, significa farli i morti, scambiare l’adolescenza con una pistola. O magari, come accade a Marco e Ciro, trovare un arsenale, sparare cannonate che ti fanno sentire invincibile. Puoi mettere paura, ma c’è sempre chi ne ha meno di te. Impossibile fuggire, si sta da una parte o dall’altra, e può accadere che la guerra immischi anche Don Ciro (Imparato), una vita da tranquillo porta-soldi, perché gli ordini sono mutati, il clan s’è spezzato in due. Si può cambiare mestiere, passare come fa Pasquale dalla confezione di abiti d’alta moda in una fabbrica in nero a guidare i camion della camorra in giro per l’Italia, ma non si può uscire dal Sistema che tutto sa e tutto controlla. Quando Roberto si lamenta di un posto redditizio e sicuro nel campo dello smaltimento dei rifiuti tossici, Franco (Servillo), il suo datore di lavoro, lo ammonisce: non creda di essere migliore degli altri. Funziona così, non c’è niente da fare. Continua a leggere la scheda del film su MyMovies.it

Copertina di Gomorra, libro accusa di SavianoOra, appena posso, inizio a leggere il libro!

Qui pubblico il trailer del film, ma senza dubbio più interessanti sono un’intervista a Saviano a cura della Città di Angri (SA) (con letture di brani dal libro ed un’intervista a Camilleri), un reportage delle Iene da Casal di Principe (con una breve intervista “casuale” a Nicola Schiavone, padre degli “UOMINI” Francesco e Walter) ed un’altra intervista a Saviano condotta da Enzo Biagi per la trasmissione “Rotocalco Televisivo”: vi consiglio assolutamente di vederli!

I video si aprono subito qui, sotto questo spazio!

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Digg
  • del.icio.us
  • Furl
  • Ma.gnolia
  • OKNOtizie
  • Segnalo
  • SphereIt
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Slashdot
  • Spurl
  • Twitter

“Pennuti spennati” (o “For the Birds”)

Bagattelle, Pellicole Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Ne parlavo ad un po’ di amici non molto tempo fa… ed ora ne approfitto per pubblicarlo: è il cortometraggio della Pixar Pennuti spennati che ci si può godere appieno come contenuto extra del DVD “Monsters & Co.“.

La trama che ci presenta Wikipedia inizia così:

Il corto inizia con due uccellini appollaiati su un filo telefonico tra due piloni. In breve tempo giungono altri volatili e cominciano a litigare tra loro perché più pennuti salgono sul filo, più le distanze tra essi diminuiscono, costringendo gli uccelli ad ammassarsi al centro del filo teso sempre più verso il basso. Nel frattempo si avvicina un uccello molto più grande, dal piumaggio colorato e strano: gli uccellini lo notano e cominciano a prenderlo in giro per il suo strano aspetto…Continua a leggere su Wikipedia!

Beh… Non faccio altre parole, ma vi lascio allo sbellicamento! ;oP

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Digg
  • del.icio.us
  • Furl
  • Ma.gnolia
  • OKNOtizie
  • Segnalo
  • SphereIt
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Slashdot
  • Spurl
  • Twitter

Tempus fugit.

Amici, Vita Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Warning!Attenzione: post autocelebrativo! ;oP

E’ il mio compleanno!

Lupo Alberto e la torta di compleanno

Grazie a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri, ed anche a quelli che non me li hanno fatti oggi, ma che con il loro sorriso mi augurano una piacevole vita ogni volta che li incontro!

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Digg
  • del.icio.us
  • Furl
  • Ma.gnolia
  • OKNOtizie
  • Segnalo
  • SphereIt
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Slashdot
  • Spurl
  • Twitter

Dimitra Galani - “Tha s’agapo”

Amici, Musica Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Oggi propongo un gran bell’ascolto: si tratta di “Θα σ’ αγαπώ” (”Tha s’ agapo“, “Ti amerò“) di Δήμητρα Γαλάνη (Dimitra Galani).
Spulciando fra la Wikipedia greca e la pagina personale di Dimitra Galani, si scopre che, nata ad Atene nel 1952 in una famiglia già vicina alla musica (il nonno era un cantore dell’Epiro ed il padre aveva studiato arte e musica), la cantante ha una lunga storia di successi. Già nel 1968 ha contribuito con due brani al disco di Moutsis e Gkatsos “Ena chamogelo” (”Un sorriso“), iniziando così una lunga carriera, che segna la storia musicale sua e della Grecia: ad oggi ha pubblicato più di 80 album, che spaziano dalla musica popolare greca agli inni bizantini ad esecuzioni “easy listening“, tutti caratterizzati dall’attento e sapiente controllo della voce nell’espressione dei sentimenti, tutti con una musicalità particolare, sempre tenera e spesso molto profonda.
Dimitra Galani ha cantato brani di tutti i grandi compositori greci (Chatzidakis, Theodorakis, Tsitsanis, Moutsis, Spanos, Mikroutsikos, Chalaris,…) ed ha consacrato alla musica le parole dei più importanti poeti e parolieri (Kavafis, Palamas, Kavadias, Papadopoulos, Tripolitis, Gatsos,…). Negli anni, il suo nome è andato ad affiancarsi a quello dei grandi autori e dei grandi compositori, come garanzia di uno stile unico e profondo.

Non mi dilungo oltre, e lascio spazio alla musica, ai testi ed alla traduzione di “Θα σ’ αγαπώ” con le parole con le quali mi aveva dedicato questo brano un mio carissimo amico: “Una bella canzone per addolcirti e starti vicino, qualsiasi cosa ti succeda, bella o brutta che sia.”

Get this widget | Track details | eSnips Social DNA

 

Δήμητρα Γαλάνη
- ΘΑ Σ’ΑΓΑΠΩ -
Dìmitra Galàni
- TI AMERÒ -
Ώσπου η γη 
να μη γυρίζει πια
ώσπου το φως 
να γίνει σκοτεινιά
ώσπου κι αυτός ο ήλιος 
να σβηστεί
ώσπου ο χρόνος 
πια να ξεχαστεί
Θα σ’ αγαπώ.
Fino a quando la terra
non girerà più
fino a quando la luce
non diventerà tenebra
fino a quando il sole stesso
non si spegnerà
fino a quando il tempo
non si perderà nell’oblio
Ti amerò.
Ώσπου στα μάτια σου 
να δω φωτιές
ώσπου κι εσύ σαν κεραυνός 
θα καις
ώσπου να πάψει 
η ανατολή
θα σ’ αγαπώ 
και πάλι πιο πολύ
Θα σ’ αγαπώ.
Fino a quando negli occhi tuoi
non vedrò il fuoco
fino a quando come fulmine
non arderai
fino a quando il sorgere del sole
non sparirà
ti amerò
ancora e ancora di più
Ti amerò.
Θα σ’ αγαπώ 
όσο κανείς δεν αγαπάει
Θα σ’ αγαπώ
Με μια αγάπη 
που ο νους σου δε χωράει
Θα σ’ αγαπώ.
Ti amerò
così come nessuno ti ama
Ti amerò
Con un amore
che la tua mente non intende
Ti amerò.
Ώσπου η γη 
να μη γυρίζει πια
ώσπου το φως 
να γίνει σκοτεινιά
ώσπου κι αυτός ο ήλιος 
να σβηστεί
ώσπου ο χρόνος 
πια να ξεχαστεί
Θα σ’ αγαπώ.
Fino a quando la terra
non girerà più
fino a quando la luce
non diventerà tenebra
fino a quando il sole stesso
non si spegnerà
fino a quando il tempo
non si perderà nell’oblio
Ti amerò.
[Ορχηστρικό] [Strumentale]
Ώσπου στα μάτια σου 
να δω φωτιές
ώσπου κι εσύ σαν κεραυνός 
θα καις
ώσπου να πάψει 
η ανατολή
θα σ’ αγαπώ 
και πάλι πιο πολύ
Θα σ’ αγαπώ.
Fino a quando negli occhi tuoi
non vedrò il fuoco
fino a quando tu come fulmine
non arderai
fino a quando il sorgere del sole
non sparirà
ti amerò
ancora e ancora di più
Ti amerò.
Θα σ’ αγαπώ 
όσο κανείς δεν αγαπάει
Θα σ’ αγαπώ
Με μια αγάπη 
που ο νους σου δε χωράει
Θα σ’ αγαπώ.
Ti amerò
così come nessuno ti ama
Ti amerò
Con un amore
che la tua mente non intende
Ti amerò.
Πέρα από κει που φτάνει
η αντοχή
θα σ’ αγαπώ 
και πάλι πιο πολύ
μέχρι το θάνατο
κι ακόμα πιό μακριά
μέχρι να πεις
“πεθαίνω τώρα πιά”
Θα σ’ αγαπώ…
Ancora al di là del limite
del coraggio
ti amerò
ancora e ancora di più
fino alla morte
e ancor più in là
fino a quando tu non dirai
“Ora io muoio”
Ti amerò…
Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Digg
  • del.icio.us
  • Furl
  • Ma.gnolia
  • OKNOtizie
  • Segnalo
  • SphereIt
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Slashdot
  • Spurl
  • Twitter

Errore in Dolphin

Informatica Non ci sono commenti: lascia il tuo! »

Kubuntu Hardy HeronFinalmente sono approdato alla versione 8.04 di Kubuntu, Hardy Heron! …Ma, cambiata versione di sistema operativo, l’inaugurazione mi riserva nuovamente un saluto particolare: un errore in Dolphin.

Appena installato l’“Airone Ardito”, già si nota il bug: passando con il mouse su un file html, compare questo messaggio d’errore:

Il file delle voci del desktop
/usr/share/apps/d3lphin/servicemenus/amarok_addaspodcast.desktop
ha una voce di menu non valida
addAsPodcast.
The desktop entry file
/usr/share/apps/d3lphin/servicemenus/amarok_addaspodcast.desktop
has an invalid menu entry
addAsPodcast.

…che si presenta più o meno così:

Errore Add as Podcast in Kubuntu 8.04 Hardy Heron

L’errore, già presente nella versione beta della distribuzione, è facilmente risolvibile da terminale (Konsole):

$ sudo cp /usr/share/apps/konqueror/servicemenus/amarok_addaspodcast.desktop /usr/share/apps/d3lphin/servicemenus/amarok_addaspodcast.desktop


Fonti e siti utili:
Vedere i thread: https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/dolphin/+bug/204741 e https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/dolphin/+bug/199393

Condividi : Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
  • Digg
  • del.icio.us
  • Furl
  • Ma.gnolia
  • OKNOtizie
  • Segnalo
  • SphereIt
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • Slashdot
  • Spurl
  • Twitter
Torna su!
Creative Commons License Original WP Theme & Icons by N.Design Studio.
Translation & some modifications by Boebus.
This work is licensed under a Creative Commons License .
Δωρεάν ελάβετε, δωρεάν δότε.
Firefox 3 RSS Post RSS Commenti Login