Embed in HQ, ovvero come incorporare nelle proprie pagine video di YouTube in alta definizione

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Logo YouTubeChe titoli, sempre più lunghi! Ma come spiegare in altre parole che è possibile inserire anche sulle proprie pagine i video che il popolare sito di condivisione di contenuti multimediali permette di vedere a risoluzione alta senza perdita di qualità?

Il problema, infatti, è che se anche è possibile da qualche mese vedere molti video ospitati da YouTube in high resolution, non è così lampante poterli inserire nei propri blog, nelle proprie pagine MySpace, nei propri siti. Manca - almeno per ora - un’interfaccia che permetta di farlo semplicemente.

E dire che la differenza non è poca! Se avete dato uno sguardo al video inviato ieri (“Chi ci separerà” diretto da Frisina), sono sicuro che avrete notato che la qualità delle immagini e dell’audio era decisamente migliore (480×360, stereo). Ecco qui un altro esempio, basato sul video Skateboarding dog:

Il cannetto sullo skate!

Come fare, dunque?

E’ semplice: basta prendere il normale codice per l’embedding (”Codice da incorporare”) ed aggiungere una formuletta magica alla fine dell’URL del video clip specificato nei tag “param” ed “embed”:

&ap=%2526fmt%3D18

…ed il gioco è fatto!

Dunque, facciamo un esempio: se il codice per l’integrazione predefinito è:

<object width=”425″ height=”344″><param name=”movie” value=”http://www.youtube.com/v/CQzUsTFqtW0”></param><param name=”wmode” value=”transparent”></param><embed src=”http://www.youtube.com/v/CQzUsTFqtW0” type=”application/x-shockwave-flash” wmode=”transparent” width=”425″ height=”344″></embed></object>

il nostro codice sarà allora:

<object width=”425″ height=”344″><param name=”movie” value=”http://www.youtube.com/v/CQzUsTFqtW0&ap=%2526fmt%3D18″></param><param name=”wmode” value=”transparent”></param><embed src=”http://www.youtube.com/v/CQzUsTFqtW0&ap=%2526fmt%3D18″ type=”application/x-shockwave-flash” wmode=”transparent” width=”425″ height=”344″></embed></object>

Ovviamente, ricordate che questo hack funziona solo per i video già disponibili in alta risoluzione (non tutti lo sono ancora, anzi: sono la minor parte).

Infine, vi segnalo uno strumento che può aiutare ad automatizzare un po’ di cose: il Generatore di codice embedding personalizzato per video di Youtube: dategli uno sguardo!

 


Fonti e siti utili:

Domande e Risposte

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Ogni tanto, gettando un occhio sulle statistiche del mio sito, osservo le parole chiave di ricerca che hanno portato il mio sito a comparire fra i primi risultati su Google (e magari anche ad essere visitato). Alcune richieste sono buffe… Alcune altre, invece, sono intelligenti, ma non trovano risposta in quanto ho già scritto e, perché io possa rispondervi, io stesso dovei documentarmi. Infine, ad alcune vorrei rispondere perché in effetti non mi costa molto… Qui inizio a pubblicare qualche domanda (così come impostata a Google) e qualche risposta, ma ho intenzione di continuare a rispondere periodicamente alle domande dei navigatori.

- Come dire “Saluti” in spagnolo
- Fondamentalmente, “Saludos“. Però, in effetti, si può utilizzare anche la parola “Recuerdos“… “Saludos” dovrebbe essere un termine un poco più formale, mentre “Recuerdos” un poco più affettuoso.
Allora, per esempio, per dire di salutare qualcuno si utilizza proprio questa seconda parola: “Ciao! A presto! Saluta Francesco.” si dice dunque: “¡Chao! ¡Hasta luego! Dale recuerdos a Francisco.
Infine, per dire “Saluti da Madrid” si può dire o “Recuerdos desde Madrid” o “Saludos desde Madrid“.

- Dire “Sì, va bene” in spagnolo
- “¡Vale!“, “¡Sí, está bien!

- “Scusami” in spagnolo
- Scusami in spagnolo si dice: “perdóname” o “discúlpame“. La prima forma è richiesta di perdono per atti commessi dei quali si vuole chiedere venia, mentre la seconda è piuttosto una invocazione gentile per quando si chiede un favore.
Un paio di esempi: “Scusami, ti ho pestato un piede!” si dirà: “¡Perdóname, te he pisado el pie!”, mentre “Scusami, sai dov’è una panetteria” si dice: “Discùlpame, ¿sabes donde está una panadería?”

- Declinazione condizionale di quiero
- Ecco qui la coniugazione dei due tempi del condizionale spagnolo (“Modo Potencial” o “Modo Condicional”):

  Condicional Presente Condicional Pasado
yo querría habría querido
querrías habrías querido
él/ella/usted querría habría querido
nosotros/nosotras querríamos habríamos querido
vosotros/vosotras querríais habríais querido
ellos/ellas/ustedes querrían habrían querido

- Erasmus professori possono non riconoscere esame
- Certo! :-( I docenti possono non riconoscere un esame di un corso di studi estero. E’ proprio per sicurezza di non sostenere esami che poi non sono riconosciuti che si fa il piano prima di partire: tale carico esami deve essere approvato o dai singoli professori o dal responsabile delle relazioni internazionali, a seconda delle regole della facoltà italiana alla quale si è iscritti (e non a discrezione dello studente!).

Rivedo i link Amici

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Piano piano, ho intenzione di rivedere la sezione link, che da un bel po’ di tempo ormai esige di essere rimpolpata ed aggiornata… Iniziamo dunque rivedendo i link degli amici: ecco qui di seguito (ed anche qui, ovviamente) i collegamenti ai siti dei miei amici in carne ed ossa!

(Come potete vedere, ho cercato di mettere un’immagine carina vicino ad ogni collegamento: sono delle foto fumettate processate un po’ a mano ed un po’ grazie al modulo “Cartoonizer” del sito http://www.befunky.com/… Visitatelo!)

DonatacartoonDonata (Do): la pagina personale di Donata su Facebook… (Hehe!)

FedecartoonFede (LaFreffa): ecco il grande, mitico, fantasmagorico sito di Federica, lafreffa.altervista.org. Ve lo consiglio davvero! Buona navigazione!

PaolacartoonPaola (LaRed): anche se da recente ha anche un bel blog (blog.chatta.it/eva.luna80), da quando la conosco mi sono affezionato alla sua storica pagina su Myspace, messa originariamente online con l’aiuto di Daniele.

DanielecartoonDaniele: appunto, cura una propria pagina su MySpace, nonché quella del gruppo in cui è tastierista, i Nessun pericolo per voi! Ecco qui la sua pagina: http://www.myspace.com/danielepatania.

Nessun Pericolo Per VoiNessun pericolo per voi: vi invito CALDAMENTE a visitare le loro pagine: oltre a conoscere di più sul gruppo, troverete anche qualche assaggio della loro musica!!! Allora, pronti per cliccare? Nessunpericolopervoi.it e myspace.com/nessunpericolopervoi!

SabrinacartoonSabrina: ecco il sito di SharkyGirl: sharkygirl.altervista.org, sul quale potrete vedere ed acquistare begli oggettini in cernit creati da lei.

Sogni premonitori???

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Dal blog vignettistico di Claudio “Zampe di Gallina”, ecco una sua creazione della serie “Life at the Bottom“!

Una vignetta di Claudio: Sogni premonitori

Google Knol, la nuova Encycloogle!

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Il vecchio (più o meno, ovviamente! ;oP) motto: “Google is for searching, Wikipedia is for knowing” sta per essere minato?

 

Lo scorso giovedì sera, con un post sul suo blog ufficiale (Encouraging people to contribute, Incoraggiare le persone a contribuire), Google ha annunciato l’imminente lancio nel suo seno di un servizio enciclopedico, almeno provvisoriamente battezzato “Knol“, fornendo l’immagine di una pagina d’esempio.

Testata di una pagina d'esempio di Google Knol.

 

Questo progetto, che per ora è ancora in fase beta e permette l’accesso solo attraverso inviti, è un sistema di enciclopedia nel quale gli articoli, detti “Unità di conoscenza” o “Knol” (dal troncamento di “Knowledge“, conoscenza, appunto), saranno firmati dai propri autori, che potranno accludere anche una propria foto ed una propria breve biografia (mostrando così, magari attraverso titoli e cariche, le proprie competenze in materia).

L’idea che sta alla base del progetto è quella di invogliare chiunque abbia buone conoscenze su un argomento a scrivere una pagina sul tema; autori diversi, inoltre, potranno scrivere ognuno un proprio diverso articolo sul medesimo argomento.

L’obiettivo di Google è dunque quello di riuscire ad avere almeno uno Knol per ogni argomento: una volta indicizzati, gli articoli potranno essere ricercati con il proprio motore di ricerca (hehe…) e saranno presentati all’utente attraverso un sistema di ranking: il posizionamento dello Knol nei risultati della ricerca sarà dinamicamente definito dalle diverse scelte dei lettori.

Il servizio di Google includerà inoltre anche molti strumenti per lo sviluppo della community, partendo dalla possibilità di commentare, inviare domande, aggiungere contenuti, valutare e persino recensire uno Knol.

Dal punto di vista del creatore dei contenuti, invece, il fatto che il proprio nome sia in evidenza lo responsabilizza maggiormente: cercherà dunque di creare pagine più approfondite e meglio curate ed eviterà di pubblicare articoli che contengano diffamazioni o disinformazione. Oltre all’orgoglio di vedere pubblicate le proprie pagine con eventuali commenti positivi, e magari ai primi posti nel ranking sopra descritto, l’utente scrittore potrà impegnarsi ulteriormente anche perché potrà scegliere di permettere l’inserimento di pubblicità del circuito Google Ads, ricavandone così anche profitto economico.

Con il diffondersi della notizia hanno già iniziato a circolare le reazioni della Blogosfera, tra commenti entusiasti e blogger perplessi sulle possibilità di questo nuovo servizio. La prima cosa che viene in mente, infatti, è Wikipedia: ci si domanda infatti se Google Knols cercherà (ed in tal caso: riuscirà?) di soppiantare il suo concorrente o piuttosto di affiancarsi a lui.

Fin da subito non si può non notare come, se Wikipedia fornisce un’informazione unica per un singolo argomento, risultante dalla convergenza (e solitamente dall’accordo su punti di vista il più possibile neutrali) di tutta la rete, l’enciclopedia di Google al contrario restituirà alla ricerca tante opinioni su ogni topic. Questa caratteristica di Google Knol può non essere così utile all’utente: solitamente, infatti, la gente non ricorre ad un’enciclopedia per avere tanti articoli su uno stesso soggetto, ma per poterne leggere uno solo abbastanza esauriente su un argomento, che eventualmente riassuma diversi punti di vista.

E poi, il dubbio di fondo: informazione libera? E se sì, quanto? Cioè: il logo “Creative Commons CC-by 3.0” presente nella barra laterale della pagina di esempio fornita da Google sarà valido per tutta la creazione? Se Google richiederà che i propri Knol siano sotto una licenza di contenuto gratuito (vedi CC, per esempio), si avrà in effetti un buon sistema, oltreché enciclopedico, anche “sociale”: come suggerisce il blogger David Gerard: “Making free content normal and expected“. In tal modo, il contrasto con Wikipedia diverrebbe di forma, ed un po’ più marginale. Lo scopo di Wikipedia è infatti semplicemente quello di creare un corpus di informazioni educative gratuitamente utilizzabile e riutilizzabile: esattamente come farebbe Google Knols se i propri contenuti fossero interamente sotto una licenza come Creative Commons. In questo modo, questa sì che sarebbe una nuova, bella risorsa di Internet, della quale pressoché tutti non potrebbero che parlarne bene; viceversa, se così non fosse, avremmo a che fare con un altro sito come About.com o Yahoo Answers. O magari Google Answers.

Ricordate Google Answers? Ecco, Google molto probabilmente sì! ;oP

 

Fonti della notizia e siti utili:

  • Pagina del Blog ufficiale di Google in cui si annuncia il progetto Knol.
  • Articolo di Luigi Melita su DownloadBlog.it, alla base della stesura del mio articolo (rilasciato sotto CC by-nc-sa 2.0: grazie!)
  • Articolo di David Gerald, linkato dallo stesso Blog ufficiale di Google, utile come spunto per alcune riflessioni.
  • Articolo de Il Sole 24 Ore su questo servizio di Google.
  • Piano Avanza per il Buonsenso: “Sentido común 2.0″

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    Ecco che nella barra laterale delle mie pagine rifanno capolino alcuni banner e pubblicità che trovo utili o carini… Ovviamente non ricevo emolumenti per la loro pubblicazione: semplicemente mi piace tenerli lì.

    In particolare, vorrei porre l’attenzione, anche in linea con il mio precedente post sulle disavventure con eBay, sul banner: “Sentido común“.


     

    Nel filmato flash, in spagnolo, c’è scritto: “Questo Natale compra in Internet in modo sicuro. Impara a smascherare l’impostore. Usa Buonsenso 2.0. Ottienilo gratuitamente qui.”. Purtroppo non riesco a porre il link alla pagina giusta, così se lo volete trovare ;oP dovete cliccare qui.

    Il banner per il buonsenso nasce dal progetto comune dell’Istituto Nazionale di Tecnologie della Comunicazione (INTECO: Instituto Nacional de Tecnologías de la Comunicación) e del sito Red.es del Ministero dell’Industria, Turismo e Commercio spagnolo, a sua volta rientrante nel progetto “Plan Avanza“.

    Il Plan (Piano) Avanza, approvato dal Consiglio dei Ministri spagnolo nel 2005, si situa nell’ambito degli assi strategici del Programa Nacional de Reformas messo a punto dal Governo in linea con l’Agenda di Lisbona del 2000, consistente in un piano di sviluppo per l’Unione Europea con l’obiettivo i convertire il nostro mercato comune nell’economia più dinamica del mondo. Concretamente, il Plan Avanza, integrato nel programma governativo I+D+i (Investigación, Ricerca + Desarrollo, Sviluppo + innovación, innovazione), persegue l’obiettivo di realizzare un’adeguato utilizzo delle tecnologie informatiche per contribuire al successo di un modello di crescita economica basata sull’incremento della competitività e della produttività, sulla promozione dell’uguaglianza sociale e regionale e sul miglioramento del benessere e della qualità di vita dei cittadini.

    Avanza si concentra in quattro grandi aree di attuazione:

    • Cittadinanza digitale
    • Economia digitale
    • Servizi pubblici digitali
    • Contesto digitale

    Per altre informazioni, vi rinvio al sito ufficiale del Plan Avanza: http://www.planavanza.es/

    Attenzione a Ebay!

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    Piccolo messaggio allarmato-allarmante-allarmistico: ho appena perso dieci anni di vita vedendo sulla mia casella di posta elettronica che io avrei messo in vendita 11 cellulari dal mio account eBay.

    Mail di EBay

    Verificando direttamente sul sito di eBay (sempre controllare!), ho visto che era proprio vero: io avrei pubblicato undici annunci per la vendita di altrettanti telefoni “Nokia N95 TIM 8GB Black, con garanzia Italia“!

    Per fortuna in pochi minuti Ebay stessa mi ha avvisato che si sono accorti di traffico non autorizzato, ed hanno bloccato i “miei” annunci… Ma che spaghetto!

    Testata della mail di EBay

    Gentile alaberthus (al…@….com),

    ci risulta che qualcuno abbia effettuato un accesso non autorizzato al tuo account per mettere in vendita degli oggetti. Il team Regolamento e Sicurezza di eBay ha già intrapreso diverse misure per proteggere il tuo account eBay. Ti assicuriamo che le informazioni riguardanti la tua carta di credito e il tuo conto bancario non sono accessibili a terzi perché sono conservate in formato criptato su un server sicuro.

    Per ripristinare l’accesso al tuo account, segui le istruzioni sotto indicate. Se ne avessi bisogno, puoi contattarci telefonicamente dalle 9 alle 18 da lunedì a venerdì al numero 848-424443.

    1. Modifica la password della tua casella di posta elettronica per garantirne la sicurezza e fare in modo che non possa essere utilizzata da terzi.

    2. Modifica la password del tuo account eBay. Alla pagina di accesso del sito eBay, clicca sul link “Ho dimenticato la password” e segui le istruzioni.

    3. Controlla che le informazioni di contatto presenti sul tuo account siano corrette. Vai a Il mio eBay e clicca su Informazioni personali ne Il mio account.

    Per capire come sia stato compromesso il tuo account, ti suggeriamo di completare l’esercitazione sulla protezione dell’account:

    http://pages.ebay.it/help/tutorial/accountprotection/js_tutorial.html

    Grazie per la collaborazione.

    Cordiali saluti,

    eBay Regolamento e Sicurezza

    Ulteriori informazioni su come proteggerti dalle email contraffatte sono disponibili all’indirizzo:
    http://pages.ebay.it/education/spooftutorial

     

    Finalmente, dopo aver cambiato tutte le password principali e dato avviso anche via mail ad alcuni amici, sono andato studiare… ripromettendomi di parlarne più dettagliatamente la sera stessa! In effetti, son passati tre giorni (edit del 16/12/2007) e non si son verificati altri disguidi.

     

    Morale della storia:

    • controllare sempre bene i vostri eventuali account su Ebay & similia,
    • cambiare frequentemente la password,
    • mai fidarsi delle sole email (potrebbero essere Phishing) ma controllare direttamente su Ebay nella propria pagina “Il mio Ebay”.
    • Permettetemi infine di consigliare:

    Ciao ciao.

    Torna su!
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